
| Huruma di Andrea Rizza |
La cultura dell'accoglienza e la scoperta delle tradizioni e degli stili di vita degli altri popoli sono presupposti fondamentali del lavoro che il Teatro Cristallo e la Caritas diocesana cercano di fare sul territorio locale. Iniziative come quella di “Irdo Furan” sono occasioni preziose per porre l'accento su problematiche che riguardano migliaia di persone, soprattutto in Africa: la fame, la povertà, l'ingiustizia sociale, l'Aids, la disoccupazione e così via.
La mostra, che verrà inaugurata venerdì 26 febbraio alle ore 18 nel foyer del Cristallo, fotografa la situazione di vita della popolazione di Huruma, una delle baraccopoli, dette anche “slum” più povere di Nairobi, in Kenya.
Attraverso gli scatti di Andrea Rizza possiamo entrare in punta di piedi nella vita di un agglomerato urbano africano, conoscerne i ritmi. Il Kenya ci entra nel cuore, attraverso gli sguardi intensi dei bambini, il coinvolgente calore della sua musica e la fatica e la forza di migliaia di persone che ogni giorno lottano per sopravvivere. La vita negli slum è infatti una sfida continua alla sopravvivenza, definita, non a caso: “the slum challenge”. Gli abitanti della baraccopoli sono messi faccia a faccia con una realtà difficilissima: l'illegalità, la criminalità, insicurezza, le malattie. Il difficile accesso all’istruzione primaria rende inoltre molto difficile la prospettiva di riuscire a migliorare il proprio futuro. Ad Huruma l'Associazione “Irdo Furan” ha anche seguito un progetto di scambio culturale/musicale fra musicisti della nostra terra e giovani musicisti provenienti dagli slum: il risultato di questo scambio culturale sarà presentato durante l'inaugurazione della mostra, venerdì prossimo alle 18.
Le fotografie rimarranno esposte nel foyer del Teatro Cristallo da venerdì 26 febbraio a venerdì 12 marzo. La cultura dell'accoglienza e dell'integrazione, tematiche sulle quali il Cristallo e la Caritas lavorano di concerto, passa anche e soprattutto attraverso la conoscenza dell'altro. E questa mostra può essere, oggi più che mai, un'occasione da non perdere.