Incontri con la danza Teatro Comunale, Bolzano. Ore 19.00. In programma (prossimi appuntamenti):
- 9 marzo 2010: Pilobolus Dance Theater (USA);
- 30 marzo 2010: Pascal Rioult Dance Theatre (USA);
- 16 aprile 2010: The Göteborg Ballet (SE).
9 marzo 2010 (10 Spring Emotions)
Pilobolus Dance Theater Teatro Comunale, Bolzano. Ore 20.00.
Finalmente a Bolzano il popolarissimo ensemble Pilobolus Dance Theater.
Nato quasi quarant’anni fa sotto l’ala di un giovanissimo Moses Pendleton – successivamente fondatore dei Momix – e dei suoi compari di college Jonathan Wolken e Alsion Chase, il Pilobolus Dance Theater è stato il primo gruppo fautore di una danza atletica, fisica, onirica capace di dialogare con oggetti e luci e di creare intense illusioni. Il loro nome deriva da quello di un piccolo fungo, il pilobolus cristallino, amante del sole che si diffonde con prepotenza sui terreni. Mai nome fu più indovinato: le spore fertili dei Pilobolus hanno scandito quattro decadi di danza e di successo ininterrotto. Ad ogni spettacolo hanno saputo esaltare il pubblico con l’aura magica dei loro show dall’inesauribile inventiva. Non mancheranno di incantare anche Bolzano con il loro ultimo lavoro dedicato al “regno delle ombre”: Shadowland.
Vedi la scheda di approfondimento; trailer in youtube.com.
10 e 17 marzo 2010
Incontri con la musica Teatro Cristallo, Bolzano. Ore 20.30.
Il Teatro Cristallo in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale promuove delle conferenze introduttive e ascolti guidati su alcune opere della stagione 2009/2010. Le conferenze sono condotte – in lingua italiana – da Fabio Neri. In programma:
- 10 e 17 marzo 2010:
La voix humaine – The Telephone.
22 e 23 marzo 2010 (10 Spring Emotions)
La Voix Humaine di Francis Poulenc
The Telephone di Gian Carlo Menotti Teatro Comunale, Bolzano. Ore 20.00.
Nel nuovo, innovativo allestimento del Teatro Comunale di Bolzano per il dittico La Voix Humaine - The Telephone, realizzato in collaborazione con il Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano, il punto in comune delle due opere è, per una volta, non solo il telefono. Entrambi i lavori sono infatti ambientati in una stanza d’albergo: l’unica variazione scenica è il cambio di lenzuola. La Voix Humaine - The Telephone è una sorta di film a episodi: i protagonisti, nel condividere lo stesso spazio, raccontano storie opposte ma entrambe vere e possibili.
Nato da sodalizio tra Francis Poulenc e Jean Cocteau e rappresentata nel 1932 alla Comedié-Francaise, La Voix Humaine vede in scena una donna sola che parla al telefono con un uomo: nel suo svolgimento, il racconto assume toni e sfumature differenti, anche di toccante drammaticità, integrandosi alla perfezione con la musica.
In Telephone Giancarlo Menotti affronta il tema da una prospettiva satirica, facendo affiorare una graffiante vena ironica. Nella narrazione il telefono diventa vero e proprio personaggio della commedia, elemento unificante e nel contempo di rottura.
Come era avvenuto con il Matrimonio segreto di Domenico Cimarosa, questo nuovo allestimento della Fondazione nasce in collaborazione con il Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano. L’Orchestra Accademica Claudio Monteverdi è diretta da Emir Saul. Per l’originale dittico, torna nuovamente a Bolzano Cristina Alaimo che, lo scorso anno, aveva raccolto un lusinghiero successo per le scene ed i costumi di Julie di Boesmans.
27 marzo, 1 maggio 2010
Metropolitan opera live. Le grandi passioni al cinema Cineplexx, Bolzano. Ore 19.00. Ingresso biglietto singolo abbonati della Fondazione Teatro Comunale, euro 27.
Trasmissione live dalla Metropolitan Opera di New York.
In diretta dalla MET di New York al nuovo Cineplexx Bolzano i titolo più amati del grande repertorio lirico per arricchire il vostro abbonamento al Teatro Comunale di Bolzano. Non mancate agli appuntamenti con i grandi interpreti come Marcelo Alvarez, Maria Guleghina, Elina Garnča, Angela Gheorgiu, Natalie Dessay, Renée Fleming e Placido Domingo. In programma (Prossime date):
- 27 marzo 2010: Hamlet di Ambroise Thomas;
- 1 maggio 2010: Armida di Gioacchino Rossini.
30 marzo 2010 (10 Spring Emotions)
Pascal Rioult Dance Theatre Teatro Comunale, Bolzano. Ore 20.00.
L’ultima creazione di Pascal Rioult, coreografo francese attivo a New York dal 1981, sulla Messa in Do Minore di Wolgang Amadeus Mozart. Pascal Rioult – che si è nutrito dell’insegnamento di Martha Graham e dell’esperienza di interprete nella sua compagnia - si è distinto dai primi anni Novanta nel panorama internazionale come autore di punta del genere ‘new-modern’: tecnica e virtuosismo della tradizione accostati agli stimoli più innovativi del contemporaneo e a una profonda musicalità.
Musicalità che lo ha portato affrontare con successo grandi partiture e in particolare le opere di Maurice Ravel. La sua ultima creazione, The Great Mass, che ha debuttato al Joyce Theater di New York nel 2009 nasce sulla grande Messa di Mozart utilizzata integralmente. Una sorta di viaggio spirituale, un’esplorazione del divino attraverso i corpi dei suoi dieci danzatori esaltati dal rapporto dialettico con la musica.
16 aprile 2010 (10 Spring Emotions)
The Goteborg Ballet Teatro Comunale, Bolzano. Ore 20.00. E’ la più importante compagnia di danza contemporanea della Scandinavia, con un organico di più di venti elementi e un repertorio invidiabile firmato Ekman, Elo, Stromgren, Inger, Vandekeybus. Eppure il Göteborg Ballet non si è mai visto in Italia. Un privilegio ospitarlo a Bolzano per la chiusura di Spring Emotions con un programma curioso incentrato su tre letture, o meglio, tre “variazioni sul tema” del Bolero di Ravel. 3 x Bolero, ovvero tre autori per una partitura. In campo ci sono l’ex-direttore del Cullberg Ballet Johan Inger con il suo Walking Mad, brano incluso nel repertorio di molte compagnie che ha anche ricevuto il Premio Danza&Danza 2004 come “miglior spettacolo dell’anno”; il finlandese Kenneth Kvarnström con OreloB, un bolero “anagrammato e ri-arrangiato” in chiave rock dal compositore Jukka Rintamäki e lo svedese Alexander Ekman, promessa della coreografia europea, con Episode 17, ovvero diciassette sketch sulle possibili interpretazioni contemporanee dei più celebre brano di Ravel.