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Teatro/danza
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Arditodesìo (ex Teatro di Bambs)
Bolzano Danza 2010 "Made in Italy"
Centrale Fies - Drodesera
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DANZ'E' - Conc. coreog. Città di Rovereto
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Teatro Cristallo, Bolzano
Teatro Comunale e Auditorium, Bolzano
Trento Estate 2010

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Altri appuntamenti teatrali
Teatro amatoriale

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Cosa fare nel pre e dopo spettacolo? Consulta la sezione ristoranti/pub. In primo piano le schede de Boivin (Levico Terme) e Castel Pergine (Pergine Valsugana).



















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Marzabotto (Foto dal sito ufficiale)

Coordinamento teatrale trentino, le stagioni



In questa scheda sono disponibili le date delle stagioni teatrali di Cavalese, Pergine Valsugana, Mezzolombardo, Brentonico, Madonna di Campiglio, Concei, Sarnonico, Tesero, Aldeno, Tione di Trento a cura del Coordinamento Teatrale Trentino (ulteriori informazioni nel sito ufficiale dell'ente).

Prossime date:


25 aprile 2010
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Marzabotto
25 aprile: Cinema Teatro Comunale, Aldeno (Tn). Ore 20.45.

Con Matteo Belli - regia Valerio Ianniello.
Scritto dal giallista-detective Carlo Lucarelli e dall’attore e regista Matteo Belli, “Marzabotto” è uno spettacolo di narrazione scenica in cui Matteo Belli dà voce a molti personaggi: l’archivista Gargiulo che svela i segreti custoditi nell’armadio della vergogna, i suoi capoufficio, i superstiti della strage che raccontano la violenza subita, l’ufficiale tedesco, i militari italiani, i ministri della Repubblica, i giudici e i magistrati che nel primo dopoguerra si occuparono della vicenda. Basandosi su testimonianze documentali e popolari, la narrazione procede nel racconto dell’eccidio, per poi rendere conto del vergognoso occultamento del fascicolo numero 1937 dentro un armadio, nascosto con le ante contro il muro, in fondo a un corridoio della Procura Generale Militare di Roma. Qui il fascicolo è rimasto sepolto fino al 1994. «Il linguaggio scenico – spiega Matteo Belli – è quello di un “sinfonismo attoriale” che ho sviluppato nel corso di anni d’esperienza come autore e interprete, ma qui arricchito dall’intento di raccontare, anche con strumenti recitativi propri della commedia all’italiana, una tragedia italiana, ancor prima che universale». Quello di Matteo Belli vuole essere un Teatro di Narrazione «che non sia solo nozionistico, ma anche rivelatorio di significati inediti, iscritti nella filigrana di quei codici della realtà, che il linguaggio artistico può rendere meglio leggibili ai sensi dello spettatore, contribuendo a una riflessione più ampia sull’utilizzo e il significato della conoscenza storica». Alla base del suo fare teatrale c’è il concetto di “rivelazione”, ovvero quella capacità dell’Arte di attingere e svelare zone profonde della psiche e dell’animo umano. Una materia fatta di documenti storici, testimonianze di sopravvissuti, cronache giudiziarie come nel caso di Marzabotto, solo se affrontata con gli strumenti e le ragioni dell’Arte, che permettono di portare alla luce nuovi e inediti significati, può diventare qualcosa di più di un teatro di nozione. Può diventare un “Teatro di Rivelazione”, capace di innescare come nel grande teatro tragico un processo di liberazione catartica del dolore.