Festival Internazionale W. A. Mozart XXIII Edizione: Mozart e Napoli
Data: dal 21 al 29 agosto 2010. Dove: Rovereto e Vallagarina. Biglietti: I biglietti si possono acquistare in prevendita presso tutte le Casse Rurali del Trentino attraverso il servizio “Primi alla prima” (leggi comunicato stampa). Sito Internet: www.festivalmozartrovereto.com
Il Festival Mozart 2010 propone il tema “Mozart e Napoli”: concerti, spettacoli e film nella cornice di sale, palazzi e chiese per avvicinarsi alle suggestioni della cultura musicale napoletana a confronto con quella centroeuropea di Mozart. Si esplora il mondo settecentesco di Jommelli, Traetta, De Majo, Anfossi che ha nutrito Wolfgang, ma si guarda anche alla vitalità attuale della scena napoletana. Orchestre (Bozen Baroque), gruppi da camera (Quartetto Škampa), solisti (Dietmar Kres), una star delle percussioni (Evelyn Glennie), un cantante-attore (Pino de Vittorio) sveleranno al pubblico in ogni evento una sfaccettatura diversa del tema (leggi comunicato stampa).
Comunicato stampa finale (30 agosto 2010)
Cresce il pubblico del Festival Mozart É il dato principale che emerge da un primo bilancio della rassegna conclusasi ieri con il concerto del Quartetto Skampa.
Con il concerto del prestigioso Quartetto Škampa nella prestigiosa cornice di Villa Bortolazzi all'Acquaviva di Mattarello si è conclusa ieri la ventitreesima edizione del “Festival Internazionale W.A. Mozart a Rovereto”. Il dato principale che emerge al termine della rassegna è il notevole incremento di pubblico che ha seguito gli ottoconcerti, due appuntamenti in piazza, uno spettacolo teatrale e un film con interpreti provenienti dall'Italia (da Palermo a Bolzano), ma anche da Austria, Inghilterra, Repubblica Ceca, a cui si aggiungono due concerti e uno spettacolo con burattini nella stagione collaterale di Madonna di Campiglio.
Il Festival - diretto con passione e competenza da Angela Romagnoli - ha dato spazio ai giovani, con i Volks Populi, protagonisti dell'anteprima a Campiglio ma anche delle due applauditissime e seguitissime performance pomeridiane nelle piazze di Rovereto, e con il coro studentesco della Facoltà di Musicologia dell'Università di Pavia-Cremona, che ha entusiasmato il numerosissimo pubblico della chiesa di San Marco. Ha proseguito il percorso dedicato ai bambini, che aveva dato luogo ai laboratori in collaborazione con la sezione didattica del MART svoltisi in maggio, allestendo una mostra itinerante con i lavori prodotti in quella occasione apprezzata da tutti i visitatori dei concerti, e proponendo un laboratorio di percussioni sotto la guida di Pepè Fiore che ha visto più di 30 partecipanti tra adulti e bambini. Ha aperto finestre su mondi non strettamente 'classici' ma coerenti con la scelta napoletana dell'edizione, come quello della canzone, coinvolgendo un pubblico ampio e non sempre vicino al Festival nelle passate edizioni. Ha ospitato artisti di livello internazionale, e proposto appuntamenti che hanno avuto un'ottima accoglienza di pubblico e di critica, e hanno attirato l'attenzione anche della stampa e dei media nazionali. Ha spaziato da proposte realizzate con orchestra, coro, solisti alla musica da camera, dalle esecuzioni 'storicamente informate' con strumenti d'epoca alle percussioni di Evelyn Glennie, dalle cantate in lingua napoletana alla musica sacra all'opera ai classicissimi trii e quartetti. Ha collaborato con diverse realtà del territorio: MART, CDM, Nuovo Cineforum, Associazione Ubalda Girella (Manifesta Giovane), ADSI sono le collaborazioni che si sono concretizzate, ma i contatti con altre istituzioni, che non hanno trovato quest'anno uno sbocco concreto soprattutto per motivi legati ai tempi o al periodo del Festival, sono stati comunque positivi e daranno luogo probabilmente a progetti futuri (parliamo soprattutto di università, conservatorio e scuole di musica).
Come detto gli eventi sono stati tutti più che ben frequentati, e l'affluenza è aumentata in modo decisivo rispetto alle edizioni precedenti, dimostrando che sia lo spostamento in agosto rispetto alla tradizionale collocazione a fine settembre, sia la politica di semplificazione e riduzione dei prezzi sono state scelte vincenti.
È aumentata visibilmente la quota di persone che hanno seguito più eventi, e si è avuto un gruppo piccolo di turisti residenti per tutta la settimana approdati a Rovereto proprio per seguire la nostra manifestazione; questo è indubbiamente un segnale positivo, perché apre prospettive interessanti sullo sviluppo possibile di un discorso serio di turismo culturale anche individuale legato al Festival. Il pubblico ha spesso sottolineato anche l'atmosfera di grande piacevolezza e familiarità che si è creata intorno al Festival e ai suoi artisti, facilitata anche dalle caratteristiche di una città piccola in cui è facile muoversi a piedi e incontrarsi anche casualmente, come Rovereto.
Grande successo hanno avuto le proposte concertistiche collocate in sedi interessanti anche dal punto di vista storico e artistico: l'aula magna del palazzo dell'università a Rovereto, casa Madernini e la Chiesa dell'Assunta a Villa, la chiesa di San Marco, palazzo de Pizzini ad Ala e Villa Bortolazzi all'Acquaviva hanno attirato centinaia di persone, confermando che uno dei punti di forza del Festival Mozart a Rovereto rispetto a manifestazioni analoghe anche a livello europeo è la capacità e la possibilità di offrire l'esperienza del concerto inserita in cornici di grande suggestione ma di raro accesso per il turista ordinario.