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fotografia
Un'opera/percorso Arte Natura (Foto archivio Arte Sella)

Magiche visioni e camere segrete
nel bosco
logo


L’artista inglese Chris Drury ritorna ad Arte Sella con due nuovi progetti. Inaugurazione domenica 27 giugno a Malga Costa, ore 15.00.

Mostra nell'ambito di Arte Sella 2010.


Domenica 27 giugno Arte Sella presenta al pubblico i due nuovi lavori realizzati dal gesto visionario di Chris Drury. Un ritorno, quello dell’artista inglese (1948 Colombo, Sri Lanka) che dopo sedici anni si confronta di nuovo, attraverso due opere site specific, con gli elementi che compongono il paesaggio della Valle di Sella. I titoli, Sky Mountain Chamber (camera cielo-montagna) e Mushrooms Cloud (nuvola di funghi), riassumono il percorso artistico che Drury ha intrapreso in questi ultimi anni.

Influenzato dall'opera del compositore John Cage, Chris Drury ha iniziato ad utilizzare come materia prima del proprio lavoro i funghi, da lui definiti i veri riciclatori dell'ecosistema e quindi elementi naturali in grado di ricordare all'uomo la caducità della vita e, allo stesso tempo, di riassumere il ciclo dell'universo. In effetti, come ricorda Drury, “I funghi possono nutrire, uccidere o curare”.
E’ così che nella penombra di Malga Costa prende corpo il disegno di una gigantesca figura, mentre intenso profumo di bosco accompagna l’incedere del visitatore verso l’estremità della sala.
L’artista ha creato una nuvola ondeggiante composta di frammenti che solo da vicino si rivelano essere sezioni di funghi essiccati. La nuvola forse è invece una gigantesca Amanita phalloides o l’evocazione di un’altra tragica immagine della follia umana e della distruzione causata dalla guerra ben impressa nella memoria collettiva.
I tremila piccoli pezzi di funghi disidratati, cuciti uno ad uno e sospesi fra il pavimento ed il soffitto con dei fili di nylon, vengono illuminati però da una calda luce gialla, che promette qualcosa di migliore e invita alla speranza.

Vicino alla Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri si innalza invece la massiccia architettura della Sky Mountain Chamber. L’opera è un omaggio alle montagne che circondano la valle. La forma curva dell’esterno è stata pensata per riflettere all’interno della struttura l’immagine delle Dolomiti che si stagliano a sud-est. Anche i materiali utilizzati sono gli stessi: grandi blocchi di calcare che l’artista ha sovrapposto uno sull’altro, con la pazienza di un artigiano. Entrando nel buio della camera e chiusa la porta dietro di sè, è possibile intravvedere solo una sottile scia di luce che passa attraverso un piccolo foro praticato su una delle pareti. L’occhio del visitatore riesce così a godere l’immagine riflessa al contrario del panorama delle montagne. Sky Mountain Chamber è un invito a fermarsi un attimo: in una giornata di sole sul pavimento di questa anomala “camera oscura” si riprodurranno le forme delle nuvole e l’azzurro intenso del cielo di montagna. L’artista ha messo in relazione il suo lavoro con quello di Giuliano Mauri, che con la sua Cattedrale Vegetale sollecita il visitatore a fermarsi e a contemplare in silenzio uno spazio interiore.
L’inaugurazione dei due progetti avverrà alle ore 15.00 in presenza dell’artista, che nel pomeriggio sarà in dialogo con il pubblico.