Didattica
Le schede pubblicate nella sezione:
AF FOTOGRAFIA, Trento
AZB: scuola di lingue (Alto Adige)
Ass. l'Acqua che Balla, Trento
Centro Yoga Sattva, Trento
Centro Movimento&equilibrio, Trento
CID: Centro Internaz. della Danza, Rovereto
CDM - Centro Didattico MusicaTeatroDanza
Compagnia Abbondanza/Bertoni, Rovereto
EstroTeatro, Trento
Jan Novak, Scuola Musicale, Villalagarina
Operaprima, Scuola Musicale
Peña Andaluza, Rovereto
Polemos. Scuola di formazione sui conflitti
Teatrincorso Spazio 14 (TS14), Trento
Teatri Possibili, Trento
Teatro per caso, Nago
Altre proposte didattiche
Altre risorse extra-sezione:
Arte Sella, Percorsi arte/natura
Pergine Spettacolo Aperto
Castello del Buonconsiglio
Compagnia teatrale ariaTeatro
Compagnie Teatrali Unite, Trento
Museo Tridentino di Scienze Naturali
Museo Retico, Sanzeno
Studio d'arte Andromeda, Trento
Links utili
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Scuole e corsi in Trentino (danza, teatro, lingue, etc.)
Scuole e corsi in Alto Adige (danza, teatro, lingue, etc.)
Università, Istituti Superiori, Professionali e Paritari in Trentino
Università, Istituti Superiori, Professionali e Paritari in Alto Adige
Dettagli scuola
Categoria: educazione al movimento.
Periodo d'attività: da ottobre a giugno.
Orario di apertura uffici: su appuntamento.
Tipo di corsi: Metodo Feldenkrais - consapevolezza attraverso il movimento.
Corsi rivolti a: bambini, ragazzi e adulti.
Nomi degli insegnanti: Carla Andreotti.

Feldenkrais (Foto dal web)
Centro Movimento & EquilibrioSede: Via Cesare Abba 4/3, Trento (google maps).
Telefono: 338/7932813.
Fax: 0461/701670.
E-mail: andreotticarla@interfree.it
L’Associazione, attraverso seminari di studio, corsi, lezioni individuali e di gruppo, offre la possibilità di sperimentare l’apprendimento di abilità che favoriscano la percezione dell’integrazione mente corpo.
Il Metodo Feldenkrais® è un particolare processo di apprendimento per mezzo del quale la persona impara e scopre direttamente dal proprio corpo una migliore modalità di azione: si interviene sulla relazione scheletro-muscoli-sistema nervoso-ambiente. Nelle lezioni di gruppo "CONOSCERSI ATTRAVERSO IL MOVIMENTO®" l’insegnante, guidando con la voce, conduce la persona ad esplorare e a mettere in atto le proprie potenzialità e a ritrovare varietà di movimenti dimenticati e a scoprirne di nuovi.
Nelle lezioni individuali di "INTEGRAZIONE FUNZIONALE®" le mani dell’insegnante guidano direttamente al persona a imparare nuovi modi di muoversi e quindi di apprendere.
Nei suoi due aspetti il Metodo Feldenkrais® permette di ottenere:
- Maggiore consapevolezza e il miglioramento dei processi psicomotori;
- Flessibilità e coordinazione;
- Fiducia nelle proprie possibilità e libertà di scelta;
- Migliore organizzazione motoria;
- Maggiori capacità di apprendimento;
Le attività si rivolgono a persone di tutte le età e in qualsiasi condizione fisica.
Info: 0461 702016; 3387932813 (Carla).
I corsi avranno inizio la prima settimana di ottobre (ma è sempre possibile inserirsi anche a corsi avviati) e sarà possibile effettuare una lezione di prova, previa prenotazione.
Le basi per la comprensione scientifica del Metodo Feldenkrais
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Le basi teoriche del lavoro Feldenkrais: Moshé Feldenkrais non ha sviluppato una propria teoria del suo lavoro. Piuttosto ha voluto applicare le scoperte dei suoi numerosi maestri, vedendo però spesso le loro conoscenze da un punto di vista completamente diverso e nuovo. Per renderle accessibili ad una applicazione nella pratica faceva ricerca secondo un proprio stile In questo procedeva "in modo scrupoloso e metodico". Nel suo lavoro scientifico e nell’utilizzazione di esso, Feldenkrais ha precorso di molto i tempi. Così non considerava il modo in cui agiamo e come ci muoviamo, come ci dirigiamo in generale secondo "il nostro modello abituale di causa- effetto". Non si domandava: "Che cosa accade e perché?", bensì "Come accade e a che scopo?" Il suo interesse era rivolto allo svolgersi di un’azione. Perciò intendeva la postura corporea come processo dinamico correlato al comportamento, non come una condizione statica. La domanda del come, mette in gioco anche l’osservatore: Feldenkrais ha incluso inoltre nei suo metodo di apprendimento il cambio di paradigma scientifico epistemologico della fisica. Come osservatrice di se stessa la persona contribuisce, attraverso il "come" della sua percezione al cambiamento del fenomeno che osserva. Egli pensava e sperimentava dunque già nelle categorie della teoria dei sistemi e della cibernetica. Soprattutto però Feldenkrais ha analizzato l’importanza della forza di gravità per il comportamento e per l’organizzazione dei processi di apprendimento.
Feldenkrais abbinava la conoscenza e la pratica che aveva delle arti marziali orientali (judò. jiu-jitsu) alle conoscenze della fisica. meccanica ed elettrotecnica, dell’anatomia e della fisiologia comportamentale. Era stato colpito dalla filosofia di automiglioramento di Emile Coué e dalla filosofia di George Gurdjeff sull’autoconsapevolezza di corpo e mente come continuo processo di apprendimento. Includeva nei suoi studi le teorie della neurofisiologia, in special modo quelle del ricercatore russo Alexander Lurja, la teoria dell’evoluzione di Charles Darwin, l’etologia di Konrad Lorenz e la psicologia evolutiva di ,Jean Piaget. Conosceva i risultati delle ricerche della biomeccanica e delle scienze dei movimento come per esempio i lavori di Nicolai Bernstein). Feldenkrais si occupò a fondo degli approcci, affini al suo pensiero. di E. Matthias Alexander e di Elsa Gindler e Heinrich Jacoby. Incorporava idee della teoria dei sistemi (Gregory Bateson) e della cibernetica (Heinz von Foerster) nonché la metafora del cervello come ologramma (Karl Fi. Pribrarn), perché corrispondevano agli esiti delle ricerche fatte da lui stesso. Era inoltre impressionato dalla terapia della Gestalt di Fritz Perls e dagli approcci sistemici nella psicoterapia, specialmente la ipnoterapia di Milton Erickson. In molti di questi approcci le concezioni più o meno meccaniche e causali basate sullo schema stimolo-reazione cedono gradualmente il posto a teorie che si basano su processi circolari dell’interazione sistema-ambiente, nei quali i singoli fattori si influenzano reciprocamente, come per esempio: ambiente-sensazione-sistema nervoso-attività motoria-ambiente
Nello sviluppo ulteriore di questi concetti - specialmente nelle scienze cognitive e nella neurobìologia - l’idea di una rappresentazione dei mondo esterno all’interno del cervello (il mondo come causa di esperienza) è stata progressivamente abbandonata. Oggi si lavora con modelli che tendono ad affermare che il mondo viene creato attraverso l’azione intenzionale dell’ uomo inteso come unità sistemica (il mondo come conseguenza di esperienza), per esempio nei lavori di Humberto Maturana e Francisco Varela. in questo modo vengono confermate parecchie ipotesi fatte da Moshé Feldenkrais.
(Tratto da "Presentazione del Metodo Feldenkrais®" di Barbara Pieper / Sylvia Weise,, - trad. a cura dell’ AIIMF).
Per ulteriori approfondimenti vedere il sito www.aiimf.it/237418.